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about

Gerhard Graf & My Terminal and the Trip – Prayers from Hell

L'Inferno, la prima delle tre cantiche della Divina Commedia del sommo Poeta Dante Alighieri, introduce al viaggio i protagonisti di quella che è considerata l'opera letteraria più famosa del mondo. Un percorso che comincia con il confronto e la scoperta del male, continua con la purificazione e l'espiazione delle proprie colpe e si conclude con l'arrivo alla luce, a Dio.

Ma la scontatezza esiste anche perchè può essere modificata, stravolta o invertita. L'Inferno della trilogia musicale ideata da Gerhard Graf e condivisa con l'eclettico My Terminal and the Trip rappresenta, per casualità o volontà, il capolinea di un viaggio cominciato con la ricostruzione delle atmosfere del Paradiso attauata a quattro mani con il compositore Embrjo (Heaven on Heart) e proseguita con la rappresentazione ipnotica e visionaria del Purgatorio realizzata con l'aiuto del genio chitarristico di Aldo Bux.

Un percorso a ritroso dunque, dalla luce al buio passando per il grigio. Ma l'oscurità dell'Inferno immaginato da Graf è tinto di rosso, non sottolinea le atmosfere e il luogo ma la personalità e il carisma del male, di quell'angelo ribelle scacciato dal Paradiso che riesce ad essere immenso nel suo regno quasi più di chi illumina con miliardi di lux i giardini dell'Eden. L'essere maledetto, beffardo, buffone e scaltro viene messo a nudo dai suoni estremi di Prayers from Hell.

In "A place where to hold onto" è racchiuso il suo biglietto da visita, il suo rivelarsi negazione di tutto, la spavalderia di chi non ha nulla da perdere e tutto da distorcere, da dissacrare. Il panico e il terrore che incute, la paura e l'ansia che si moltiplicano al suo arrivo hanno i ritmi e gli accordi di Inferno Zero posta a colonna sonora della corsa disperata, della fuga che si rivela tale mentre siamo braccati dalla sua presenza. Tutto rimane sempre appiccicato e spalmato sulle nostre spalle grazie al suo torbido e oscuro abbraccio con il quale estirperà l'anima dalle viscere di chi soccombe alla sua presenza e alla sua onnipotenza racchiusa nei suoni di "A different mediocrity".

Il battiti del cuore si fanno incessanti e corrono veloci contrapponendosi ad uno stato d'animo triste e rassegnato con il quale ci accingiamo malinconicamente alla resa (At the bea(s)t of the drum) perdendoci nell'assurda e disordinata molteplicità del suo essere confondendoci come in una Babele delle lingue (Welcome to Babel). Cattura avvenuta, il nostro essere è stato assorbito e venduto al nostro nuovo padrone. Nel suo vortice visionario siamo tutto e niente, Lui strazia il nostro intelletto con il suo scherno rivelandosi in tutto il suo assurdo e crudele essere. La sua sfida continua diventa una battaglia trasformandoci in animali da ring dove il suo scopo si compie: impossessarsi della nostra essenza con l'arma del ridicolo e del suo essere viscido (The Great Battle).

E' l'Inferno, è Lucifero, Satana o Belzebù sviscerato e raccontato in musica dal genio compositivo di Gerhard Graf e My Terminal and the Trip. Riuscirà il diavolo a liberarsi dalla gabbia sonora costruitagli intorno?

credits

released April 16, 2015

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Gerhard Graf - Gerardo Konte

Gerhard Graf is Gerardo Konte's nickname, an artist ranging from music to visual arts. Under the name Kuorenero, he writes dozens of songs and some of them are published into a record called “Eleonore and other nightmares”. On November 2011, he meets members of the darkwave band The Nine Tears. Only on June 2013 he gives birth to his solo project Gerhard Graf (German translation of his name). ... more

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